24 GIUGNO DOMENICA – VAL DI FIEMME E VAL DI FASSA
Traversata da Pozza di Fassa ad Alba di Canazei e
Ferrata dei Finanzieri
PARTENZA: ore 5,30 da Piazzale Alì a Montecchio Maggiore
ACCESSO: A4, A22, Val di Fiemme, Val di Fassa, Pozza di Fassa
QUOTA DI MINIMA: m. 1350 stazione cabinovia a valle del Buffeure
gruppo A / m. 2060 stazione a monte funivia Ciampac gruppo B
QUOTA MASSIMA: m. 2490 sul sentiero Lino Pederiva gruppo A / m.
2713 cima Collaz gruppo B
RIENTRO PREVISTO: per le ore 21,30 circa
ISCRIZIONI: entro 15 giugno
DESCRIZIONE: Ferrata dei finanzieri: I primi metri sono facili e invitanti,ma
la vera personalità di questa via non tarda a manifestarsi. Dopo una breve discesa
si risale un tratto più ripido che porta alla base del passaggio chiave. Per
evitare il tratto più esposto alla caduta delle pietre,i finanzieri, hanno deciso
di attrezzare una variante, molto verticale e strapiombante,che risale per circa
100mt una serie di camini. In verità il lavoro è ben fatto, attrezzato con gradini
metallici in tutta la sua lunghezza. L’unico problema è nella notevole,
anzi, notevolissima e spaventosa esposizione in cui ci si viene a trovare. Un ultimo
salto più ripido permette di accedere al canale terminale e poi verso sinistra
si raggiunge l’intaglio della cresta terminale. Una breve cresta conduce
direttamente alla croce di vetta a quota 2713m, è un bel balcone nel cuore del
massiccio della Marmolada,dalla sua vetta, con un mirabile colpo d’occhio a
360° sulla Val di Fassa.
Traversata da Pozza di Fassa ad Alba di Canazei : Da Meida ( Pozza in Val di
Fassa ) si raggiunge il Bufaure (m 2.060) con la telecabina si scende il pendio
fino alla sella per andare poi a sinistra sull’ampia pista da sci e raggiungere
Bufaure di sopra, presso il nuovo rifugio Bait de Cuz (ore 1.00). Si riprende a
salire e con comodo zigzag si esce sulla cresta che conduce al Sas de Adam
(grandioso panorama circolare su tutte le Dolomiti di Fassa) oltre il quale si inizia
a scendere. Allorché la cresta si innalza di nuovo, se ne attraversano le pendici
nord fino a Sela Brunéch a m 2.428 (ore 2.00), qui il sentiero diviene n.
613 bis o sentiero Lino Pederiva, si riguadagna la cresta sottile e la si percorre
per intero fino agli aspri contrafforti del Sas de Roces ,si scendono alcuni tornanti
per attraversare poi lungamente in quota, aiutati in alcuni punti scoscesi
da fune metallica, sino a raggiungere l’ampia sella erbosa a monte del
Sas Bianch, il versante del Varos in presenza di fortificazioni risalenti alla prima
guerra mondiale e si scende al rifugio San Nicolò (m 2.338) (ore 2.00; 4.00).
Quindi si attraversa il pianoro alle spalle del rifugio. In ambiente grandioso, di
fronte giganteggiano il versante Sud del Gran Vernel e la parete sud della Marmolada,
si scende piacevolmente per i Pré de la Vaces, si attraversa un ruscello
e portandosi a ridosso del risalto roccioso dei Lasté de Contrin lo si costeggia,
risalendo poi in una manciata di minuti al dosso che ospita il rifugio a m 2.016
(ore 1.00; 5.00)e si rientra a Alba (m 1.517) attraverso l’ampia e pianeggiante Val
de Contrin (ore 1.00; 6.00).
PER INFO: escursionismo@caimontecchiomaggiore.it
responsabile 347 4389342
PRANZO
a sacco
DISLIVELLO
650 m circa
DURATA
6 ore circa
RESPONSABILI
geremia Bedin
paola peserico
renato Frigo
elisa cenghialta
TRASPORTO
pullman
EQUIPAGGIAMENTO
da media montagna
da ferrata