08-09 SET – GRUPPO ADAMELLO

08-09 SETTEMBRE SABATO E DOMENICA – GRUPPO ADAMELLO
dalla Val Daone alla Val di Genova

PARTENZA: ore 5.30 da Piazzale Alì a Montecchio Maggiore
ACCESSO: A4 dalla strada statale Brescia-Campiglio, circa 8 km
prima di Tione di Trento, svoltare verso i paesi di Praso e Daone
QUOTA DI PARTENZA: 1790 m circa lago Malga Bissinia
QUOTA MASSIMA: 2459 m circa
RIENTRO PREVISTO: per le ore 21 circa
ISCRIZIONI: entro venerdì 31 agosto

DESCRIZIONE: La Val di Fumo, seguito naturale e parte alta della Val
di Daone, costituisce una delle valli più affascinanti del Trentino. Alla
sua testata, dalle vedrette collegate con il grande ghiacciaio della Lobbia
che fluisce in Val Genova, nasce il fiume Chiese, che scorre tranquillo
nei suoi meandri. Alle soglie di questo paradiso naturale, sorge
il rifugio della SAT, inaugurato nel 1960 in posizione più sicura di dove
sorgeva, in precedenza. Posto a quota 1997 m, sul versante sinistro
della valle, dominato dai pendii che scendono dal Carè Alto e dal
passo delle Vacche. Attraverso il sentiero 222 si raggiunge questo
passo per poi raggiungere il rif. Carrè Alto per il pernottamento. Il rifugio
sorge dove al tempo della grande guerra sorgeva un vero e proprio
villaggio militare in quota, con tanto di teleferiche (ben cinque)
e centrale elettrica autonoma, costruito nel 1912 da una società di
amici alpinisti rendenesi denominata SARCA, come il fiume che
scorre in Val Rendena, e acronimo di “Società Alpinisti rifugio Care
Alto”. In seguito venne ceduto alla SAT resistito con la struttura originale
a cubo fino alla fine degli anni 80, allorchè venne ampliato e
ammodernato. Il nuovo rifugio Care Alto stato inaugurato nell’estate
del 1988. La costruzione si trova sulla grande cresta orientale che
scende dalla cima del Care Alto dividendo le valli di Conca e Niscli, e
le rispettive vedrette nella parte alta della Val di Borzago.
La sua posizione dominante e la quota ne fanno un punto panoramico
di grande interesse, con una splendida vista, ad oriente, verso le
Dolomiti di Brenta. L’intera zona circostante estremamente selvaggia;
si è preservata grazie alle difficoltà di accesso sia da Borzago che dalle
altre direzioni. I dintorni del rifugio sono ancora oggi un museo all’aperto
della grande guerra, con camminamenti, trincee e residuati.
Nelle immediate vicinanze della costruzione il caratteristico passaggio
detto “Bus del Gat” avvia l’alpinista alla salita ai ghiacciai del Lares
e di Niscli, mentre poco sopra, sulla cresta, si trova ancora un cannone
della prima guerra mondiale; lo si raggiunge in circa 1 ora di
cammino dal rifugio.
Nei pressi del rifugio rimane un ulteriore testimonianza della grande
guerra: si tratta della piccola chiesa, costruita con tronchi di legno
dai prigionieri russi.

PRANZO
a sacco
DISLIVELLO
850 m – 1400 m circa
DURATA
7 – 6 ore circa
RESPONSABILI
Valter mattiello
Beato giovanni
TRASPORTO
pullman
EQUIPAGGIAMENTO
da media alta
montagna
DIFFICOLTÀ
EE
responsabile 347 4389342
PER INFO: escursionismo@caimontecchiomaggiore.it

In caso di mancato raggiungimento
del numero di partecipanti,
la gita viene annullata.