MUSTANG trekking 10-25 maggio

Nel 1991 il Nepal annunciò l’apertura delle aree ad accesso limitato. Dolpo interno, Nupri a nord, quindi Mustang. L’accesso deve essere organizzato da un’agenzia di trekking autorizzata. Il fascino del trekking in Mustang deriva dalla sua reputazione di essere ultimo baluardo della cultura tradizionale tibetana. Per secoli questo regno aveva ammassato  nei suoi monasteri la ricchezza derivante dalla sua posizione geografica, vero canale commerciale con il Tibet, creando opere assai pregevoli, come alcuni fra i più belli affreschi del mondo tibetano tuttora visibili. L’area ad accesso limitato di influenza tibetana si trova a nord di Kagbeni, ed è generalmente denominato Alto Mustang. L’area a nord (l’antico regno di Lo) dove lingua, cultura e tradizioni sono in genere tipicamente tibetani. Il nome della capitale del Lo, Manthang, in tibetano significa “Pianura (thang)
dell’Aspirazione (mon)”, Lo significa in tibetano “sud”. I 7.000 abitanti dell’Alto Mustang chiamano se stessi loba, che significa “gente del Lo”, così come sherpa sta per “gente dell’est”. I Loba sono l’etnia dominante e la poliandria, relazione che unisce in qualche modo la moglie di un fratello anche agli altri, favorendo l’indivisibilità del patrimonio, è
ancora praticata. La storia del Mustang è antica, ricca e complessa, tanto che la regione risulta essere una delle più interessanti di tutto il Nepal. Per secoli il punto di forza del successo economico della regione fu lo scambio transfrontaliero del sale e della lana tibetani in cambio del grano e delle spezie nepalesi, trasportati lungo il Kali Gandaki (fiume della dea Parvati-Kali) dagli alti passi del Kore La, Phutu La e Sherpa La. La popolazione raduna in mandrie gli yak e alleva capre pecore. La principale fonte di sussistenza deriva dall’agricoltura e la maggior parte delle famiglie coltiva campi di grano saraceno, orzo, frumento e senape. La prevalente forma di buddismo tibetano praticato nella regione è quella della setta di sakya, i cui seguaci usano dipingere i loro templi con strisce grige, bianche e gialle, assieme all’ocra e al rosso delle pareti dei gompa (tempio buddista
 tibetano). Il festival estivo di Tiji (Tenche) verso maggio è un rituale di tre giorni. I momenti cruciali della festa consitono nello spiegamento di un gigantesco thangka, dipinto di Guru Rimpoche, e nelle numerose e colorate danze chaam, danze rituali  dei monaci che hanno luogo durante le feste dei monasteri. Il trekking prevede due giorni a Lo Manthang per godere appieno dell’esperienza del festival. I dieci giorni di validità del permesso consentono di raggiungere Lo Manthang, esplorare i dintorni e fare ritorno a Kagbeni con calma. L’alloggio è in teahouse, lodge che offre alloggio, pasti e bagni. Il limite max di 12 partecipanti è determinato da assicurare a tutti i componenti posto in lodge. Il Mustang offre un ambiente selvaggio con luci e colori irreali. Riserva ai pochi visitatori ammessi un’esperienza unica di un mondo ancora incontaminato, ricco di suggestione e di fascino.

  1. Benvenuti a Kathmandu!
  2. Visita a Kathmandu
  3. Kathmandu ~ Pokhara | transfer via terra
  4.  Pokhara ~ Jomson | volo interno | Jomson ~ Kagbeni | trek
  5. Kagbeni ~ Chaile | trek
  6.  Chaile ~ Syanboche | trek
  7.  Syanboche ~ Dhakmar | trek
  8. Dhakmar ~ Lo Manthang | trek
  9. Visita a Lo Manthang
  10. Lo Manthang | festival di tiji
  11. Lo Manthang ~ Yara | trek
  12. Visita a Yara | escursione a luri gumpba | trek
  13. Yara ~ Tangge | trek
  14. Tangge ~ Chhuksang | trek | Chhuksang ~ Kagbeni | tr. via terra
  15. Kagbeni ~ Jomson | trek | Jomson ~ Pokhara ~ Kathmandu volo
  16. Arrivederci a Kathmandu
  17. Nella capitale Katmandu visita alle antiche Durbar Square,
  18. Patan, Bhaktapur, e il moderno Tamel

Per informazioni rivolgersi a:
Luciano Chilese · cell. 3331765825
lucianochilese@gmail.com

2019-12-21T11:17:37+00:00