Sci Alpinismo 2018-11-05T11:05:31+00:00

17 – 18 febb. sab. | domenica
DOLOMITI D’AMPEZZO PUNTA FIAMES 2240m – MONTE TAÉ 2511m
Partenza: ore 5.30 dal Piazzale Alì di Montecchio Maggiore
Accesso: Longarone, Tai di Cadore, Cortina
Rientro previsto: alle 20 circa
ISCRIZIONI: venerdì 9 e martedì 13 febbraio in sede dalle 21.00 alle 22.30

Percorsi di grande fascino ambientale, vette mozzafiato per le loro pareti meridionali verticali, ma con visuali di incomparabile potenza.
1°giorno: da Podestagno si discende brevemente per s.f. al rio felizon per poi risalire una stradina, a volte ripida, fino ad incontrare a dx la Val Pomagagnon. La si percorre per intera giungendo ai prati superiori. In vista della mèta, si prosegue con lunga diagonale a dx, percorrendo con cautela gli ultimi ripidi metri alla panoramicissima vetta. Cena e pernottamento.
2°giorno: dal tornante di S.Uberto si percorre la stradina per Malga Ra Stua, abbandonandola poi per discendere al Cason di Antruiles. Ci si alza moderatamente nel bosco per poi risalire il vallone, ora aperto, e con pendenze crescenti si arriva a q.2000 ca. Si piega a sx lungo una rampa e, dopo aver superato a dx il tratto più erto, per dorsale e conseguente crestina si arriva in vetta.

17 – 18 marzo sabato | domenica
VAL FORMAZZA PUNTA D’ARBOLA 3235m
Partenza: ore 5.30 dal Piazzale Alì di Montecchio Maggiore
Accesso: Milano, Domodossola, Valdo di Formazza
Rientro previsto: per le ore 20,00 circa
ISCRIZIONI: venerdì 9 e martedì 13 marzo in sede dalle 21.00 alle 22.30

Caratteristiche: gita più blasonata del gruppo, definita la regina della formazza. L’itinerario,dominante la fiumana del ghiacciaio del sabbione, offre un ambiente difficilmente dimenticabile.
1° giorno: da Valdo salire al Sagersboden con seggiovia. Da qui prima per bosco poi in valle aperta fino al lago Vannino e quindi poco sopra alla diga al rifugio Margaroli. Cena e pernottamento.
2°giorno: dal rifugio si rimontano i ripidi pendii per il lago Sruer per poi immettersi in un valloncello e successivamente un canale che tra le rocce porta al passo del Vannino. Da qui su ghiacciaio a sinistra in direzione della visibile cima con un ultimo pendio molto ripido si accede (con sci o a piedi) alla vetta.
In caso di meteo avverso, la gita verrà riproposta il week end successivo.